Pensione precoci news: le opportunità per il lavoratore

Le dichiarazioni del Ministro dell’Economia Padoan hanno messo in allarme tanti lavoratori in attesa da mesi di novità su pensione precoci.

Pensione precoci news: le parole di Cesare Damiano

Alle dichiarazioni di Padoan hanno fatto seguito quelle di Cesare Damiano, la cui proposta è stata nei mesi scorsi presa in considerazione tra le varie alternative per la pensione precoci.

Il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera ha sottolineato i vantaggi della sua formula di uscita (pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età del lavoratore), ribadendo la necessità di intervenire sulla flessibilità in uscita per evitare un aumento della povertà.

Pensione precoci oggi: per Lamonica la quota 41 è indispensabile

Il nodo delle pensioni precoci, tornato al centro all’attenzione dopo le dichiarazioni di Padoan, è stato affrontato anche da Vera Lamonica, segretario confederale Cgil.

In una nota stampa visibile anche sul sito ufficiale del sindacato si parla di quota 41 come di misura indispensabile per ridare dignità sia ai pensionandi, sia ai lavoratori precoci con alle spalle numerosi anni di contributi.

Anche Lamonica considera la quota 41 l’opzione più papabile per le pensioni dei lavoratori precoci, considerando anche che si tratta di un’alternativa che vede d’accordo molte parti politiche.

Pensione precoci ultime notizie, quota 41: la flessibilità non è a costo zero

Nell’appena ricordata nota stampa, Vera Lamonica non solo sottolinea la necessità di riaprire la discussione sulla flessibilità in uscita anche per tutelare le pensioni precoci, ma ricorda pure che tale misura non può essere considerata a ‘costo zero’ come affermato diverse volte dall’esecutivo.

Secondo il segretario confederale Cgil, l’intervento in questione comporterebbe un taglio oneroso per chi si sta avvicinando alla pensione, intaccando l’entità finanziaria di assegni di base già molto bassi.

Pensioni precoci novità: si riparla della proposta Boeri

L’ultima settimana ha visto un cambiamento di rotta importante in ambito previdenziale e anche le sorti delle pensioni precoci sono incerte. Tra le varie alternative alla flessibilità in uscita è stata chiamata in causa la Riforma Boeri, un’opzione che però non incontrerebbe il favore dei lavoratori per via degli eccessivi tagli all’assegno pensionistico.

Il numero uno dell’Inps, nel corso di un incontro andato in scena a Bruxelles, si è espresso chiarendo alcuni dubbi riguardanti la sua proposta pensionistica e dichiarando che non è vera l’affermazione relativa a una decurtazione del 30%.

La penalizzione prevista sarebbe invece pari al 3/3,5% per ogni anno di anticipo rispetto all’età pensionabile prevista dagli attuali ordinamenti legislativi (per chi va in pensione prima dei 62 anni ci sarebbe quindi un taglio complessivo pari al 15%).

Gli assegni pensionistici verrebbero calcolati con il contributivo, ma senza penalizzare eccessivamente chi ha una parte del montante calcolata con il retributivo.

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