Come fare calcolo pensione coltivatori diretti?

Calcolo pensione coltivatori diretti: quali i requisiti?

I coltivatori diretti rientrano, ai fini previdenziali, nella categoria dei lavoratori autonomi e, come tali, possono accedere alla pensione di anzianità al raggiungimento della quota 97, cifra data dalla somma tra l'età anagrafica e l'anzianità contributiva.

Ovviamente per accedere alla pensione è necessario raggiungere l'età pensionabile minima prevista ed essere in possesso di un requisito contributivo non inferiore a 35 anni. Ai fini dell'accesso alla pensione è possibile perfezionare il requisito contributivo con dei versamenti figurativi. Sono tuttavia esclusi dal calcolo i contributi figurativi relativi a disoccupazione ordinaria e malattia.

Calcolo pensione coltivatori diretti: contributi figurativi e differimento

I coltivatori diretti possono inoltre accedere alla pensione, a prescindere dall'età anagrafica, se titolari di almeno 40 anni di anzianità contributiva. In tal caso, se il soggetto ha assolto il requisito minimo dei 35 anni di contribuzione effettiva, è possibile utilizzare per il perfezionamento del requisito anagrafico anche la contribuzione figurativa per malattia e disoccupazione.

Da gennaio 2011 i lavoratori autonomi che perfezionano i requisiti previsti possono accedere alla pensione di anzianità con un differimento di 18 mesi dalla data di effettiva maturazione.

La pensione decorre il primo giorno del mese successivo allo scadere dei mesi di differimento e, in ogni caso, l'importo dell'assegno viene definito con il sistema contributivo (se il soggetto è in possesso di contribuzioni precedenti al primo gennaio 1996 si applica il metodo di calcolo misto). Ricordiamo infine che per l'accesso alla pensione coltivatori diretti non è richiesta la cessazione dell'attività lavorativa.

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