Come avviene il calcolo pensione parasubordinati?

Calcolo pensione parasubordinati Gestione Separata Inps

La Gestione Separata Inps è un fondo previdenziale introdotto nel 1995 per tutelare determinate categorie di lavoratori che, non essendo in possesso dei requisiti per rientrare in una specifica Cassa o Fondo di previdenza sociale, sarebbero rimaste escluse dalle garanzie previdenziali.

Rientrano nella Gestione Separata i lavoratori autonomi e parasubordinati, i co.co.pro. e i co.co.co.. Fanno parte della gestione separata anche i professionisti senza ordini e casse e professionisti con attività non iscrivibili ad altre gestioni quali ad esempio ingegneri, realizzatori siti web, venditori porta a porta e medici con contratto di formazione.

Calcolo pensione parasubordinati: come accedere alla pensione? Quali i fattori che incidono sul calcolo dell’assegno?

La Gestione Separata INPS prevede un piano pensionistico a contributi definiti, che permette agli iscritti di ricevere una rendita vitalizia pari al 60% della somma da loro stessi versata durante la vita lavorativa.

Attualmente per accedere alla pensione i lavoratori parasubordinati e gli altri iscritti alla Gestione che hanno raggiunto l’età pensionabile (64 anni e 9 mesi) devono avere almeno 20 anni di contributi. Chi non ha raggiunto il requisito contributivo può in ogni caso accedere alla pensione al compimento di 70 anni di età, a condizione che abbia almeno 5 anni di versamenti.

Come viene calcolata la pensione parasubordinati? Ogni anno i lavoratori iscritti alla gestione separata versano i contributi obbligatori, in misura pari al 40% del totale. A fine anno l’ammontare accumulato viene rivalutato moltiplicando il montante contributivo per la media del PIL degli ultimi cinque anni. L’accumulo contributivo versato ogni anno dagli iscritti viene poi opportunamente rivaluto applicando uno specifico coefficiente di conversione aggiornato ogni tre anni.

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