Calcolo Pensione 2018


Riforma pensione INPS legge di stabilità 2018

Nel paragrafo successivo è descritto come avviene oggi il calcolo pensione 2017 per il pubblico e i privati. Al momento è in discussione al Senato il testo della riforma pensioni INPS relativa alla Legge Di Bilancio 2018. Governo e parti sindacali si stanno confrontando in materia.

Il processo di riforma in corso del sistema previdenziale non sembra fornire indicazioni sicure. Fatta eccezione della necessità di un significativo apporto in termini di flessibilità, da attuarsi con la possibilità di pensionamento anticipato e prepensionamento.

Le novità più importanti riguardano il blocco dell'età pensionabile per 15 categorie di lavoratori che svolgono o hanno svolto mansioni usuranti. Inoltre si interverrà sulle norme che regolano il trattamento previdenziale e l'aspettativa di vita. Per i giovani lavoratori novità nulle e quindi, a quanto pare, minori garanzie.

Pensione di vecchiaia a chi spetta

I primi elementi da considerare per il calcolo pensione sono i requisiti INPS e dei contributi richiesti per andare in pensione di vecchiaia. Riguarda i lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria), alle forme esclusive, sostitutive, esonerative ed integrative della medesima e alla Gestione separata.

Nel periodo di pensionamento bisogna aver raggiunto l’età stabilita dalla legge e aver completato il versamento dei contributi. Per l’anzianità contributiva e assicurativa richiesta il minimo è 20 anni (se maturata entro il 31 Dicembre 1995, è possibile iniziare a beneficiarne a partire dal 1° Gennaio 2012).

Riguardo all' età anagrafica, i requisiti sono diversi a seconda dell'inquadramento professionale. Ecco i dettagli.

Per lavoratrici dipendenti (assicurate al FPLD dell’AGO, al Fondo FS o al Fondo quiescenzaPoste) bisogna aver compiuto:

  • entro il 31 dicembre 2017, 65 anni e 7 mesi;
  • per il 2018, 66 anni e 7 mesi;
  • a partire dal 2019, 66 anni e 7 mesi (requisito da adeguare alla speranza di vita).

Le lavoratrici autonome e gestione separata invece:

  • entro il 31 dicembre 2017, 66 anni e 1 mese;
  • per tutto il 2018, 66 anni e 7 mesi;
  • a partire dal 2019, 66 anni e 7 mesi (in base all'adeguamento alla speranza di vita).

I lavoratori dipendenti (iscritti all’AGO, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima), lavoratrici iscritte alle casse ex Inpdap) e i lavoratori autonomi (e gestione separata):

  • fino al 31 dicembre 2018, il requisito è aver compiuto 66 anni e 7 mesi;
  • a partire dal 2019, il vincolo di età è lo stesso, da adeguarsi alla speranza di vita.

Ferme restando le suddette condizioni anagrafiche, i soggetti con primo accredito contributivo a decorrere dal 1° gennaio 1996 potranno beneficiarne comunque, a patto che:

  • raggiungano il requisito contributivo di 20 anni e l’importo della pensione non sia inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (importo soglia) ;
  • abbiano compiuto 70 anni con 5 anni di contribuzione “effettiva” (obbligatoria, volontaria, da riscatto). E' esclusa la contribuzione accreditata figurativamente a qualsiasi titolo (a prescindere dall’importo della pensione).

I requisiti anagrafici sulla base dell’adeguamento alla speranza di vita risultano essere:

  • dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015 di 70 anni e 3 mesi;
  • dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018  è di 70 anni e 7 mesi;
  • dal 2019 lo stesso requisito potrà subire altri incrementi per effetto di ulteriori adeguamenti alla speranza di vita.

Quando vado in pensione

Si potrà godere della pensione di vecchiaia partire dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale l’assicurato ha compiuto l’età pensionabile. Questa condizione sarà valida solo se sarà stata presentata la domanda entro i tempi utili del raggiungimento dei requisiti richiesti. Stesso discorso per gli iscritti alla gestione esclusiva dell’AGO (consulta il file Decorrenze Gestioni esclusive dell’AGO).

Se ancora dipendenti, bisogna cessare rapporto di lavoro; se dovesse esserci la possibilità di rioccupazione presso un altro datore di lavoro (non occorre  soluzione di continuità con la precedente mansione). Per i lavoratori autonomi non è richiesta tale condizione. Per avere una simulazione della pensione istituzionale è possibile effettuarla sul sito dell'INPS alla voce ''La mia pensione''.

La domanda di pensione di vecchiaia si effettua esclusivamente:

  • via web sul sito dell'INPS; si richiesta telematica dei servizi con il proprio codice PIN;
  • telefono: chiamando il Contact Center al numero 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164164 (a pagamento da rete mobile secondo le tariffe del gestore telefonico);
  • enti di Patronato e intermediari autorizzati e riconosciuti dall'INPS; mettono a disposizione dei cittadini i necessari servizi telematici.

Come si calcola la pensione di vecchiaia

Per eseguire il calcolo pensione on line vi sono molti strumenti presenti sulla Rete, i più attendibili sono quelli de Il Sole24Ore, di Repubblica e di Irpef.Info. Questi sono programmati nel rispetto della legislazione vigente. Il contribuente può ottenere la data di pensionamento e l’entità della pensione netta.

Non solo. I simulatori permettono di conseguire una stima dell’ultimo reddito netto e di conoscere il tasso di sostituzione netto della pensione. In altre parole a quanto ammonta la pensione netta dal punto di vista percentuale rispetto all’ultimo stipendio netto.

Dovete considerare che l’entità dei redditi a venire e della pensione stessa sono indicati al netto di ogni tassazione e contributi. I valori delle stime future rappresentano il risultato dell’incremento determinato dall’inflazione e non sono rapportabili al potere d’acquisto attuale del denaro. Ogni stima risultante è elaborata alla luce di alcune ipotesi.

Ai fini del calcolo pensione è utile considerare l’inflazione attesa per i prossimi anni e, nella maggior parte dei casi, la crescita reale annua del prodotto interno lordo. Ai coefficienti demografici, invece, sono applicate le riduzioni previste per i prossimi anni espressione dell’allungamento delle aspettative di vita.

Il contribuente dovrà inserire la data di nascita, il sesso, il codice di avviamento postale, la data di inizio di iscrizione alla previdenza obbligatoria, la categoria, la professione, e il reddito annuo.

Se volete disporre di un’attendibile previsione pensionistica, l’importo del reddito va indicato al netto di ogni tassazione e contributo. L’utente deve riportare il previsto percorso di carriera dal momento di immissione dei dati alla data di pensionamento.

 

Valutate per tempo, consultando anche professionisti del settore per il calcolo pensione che andrete a percepire, così da evitare brutte sorprese al momento del pensionamento.

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