Simulazione Calcolo Pensione, aggiornato al 2 marzo 2017

Simulazione Calcolo Pensione: un traguardo e una incognita, novità marzo 2017

Era l' aprile del 2016 quando l'INPS dava il via al piano informativo che informava i cittadini, tramite una simulazione calcolo pensione, quale sarebbe stata la loro pensione una volta raggiunta l'età stabilita dalla legge.

La platea raggiunta è stata massiccia: circa 7 milioni di italiani in possesso del PIN di accesso alla piattaforma previdenziale on line dell'INPS, hanno avuto la possibilità di sbirciare nel proprio futuro. Si è trattato di un risultato parziale, dato che il bacino delle cassette postali che potevano essere raggiunte era di circa 12 milioni.

Non è stato necessario attendere molto tempo perchè le prime repliche, non positive, iniziassero a fioccare. L'accusa principale è stata di considerare un andamento del Pil esageratamente ottimistico. Un' analisi comparata dei fattori di crescita, affiancata alle stime di organismi internazionali, hanno fatto propendere per una tendenza al ribasso rispetto alla simulazione della rendita pensionistica INPS.

Simulazione Calcolo Pensione alla portata di tutti: disponibile on line su vari siti.

Ovviamente chi non si fidasse della matematica dell'INPS ma volesse sperimentare quella di altri servizi che sono presenti in rete, può darsi delle risposte in pochi click.

Google offre una vasta carrellata di scelte, basta digitare simulazione calcolo pensione o simulazione calcolo pensione Inps per vedersi generare decine di pagine che offrono la possibilità di sviluppare un calcolo i cui parametri sono trasparenti e facilmente comprensibili.

Calcolo Pensione: l'INPS invita a controllare la simulazione del calcolo contributi e segnalare eventuali errori.

A parte errori macroscopici, che riguardano periodi non conteggiati oppure palesemente difformi nelle consistenze, non è certo facile per il cittadino medio operare un controllo incisivo sui dati detenuti dall'INPS. Ancora più complesso è intervenire per chiederne una rettifica.

Proprio per questo motivo molti cittadini hanno scoperto il  tasso di sostituzione.
Ossia la percentuale tra lo stipendio percepito prima della pensione e la somma che verrà incassata con il primo assegno di pensione. Per molti italiani questo valore si aggira in un range che varia dal 50% al 60%. Un colpo che lascia sicuramente storditi e accentua l'incertezza per il futuro.

Simulazione Calcolo Pensione: la situazione attuale e le novità per il 2017.

Esiste la possibilità di andare in pensione tre anni e sette mesi prima del termine per raggiunti limiti di età attualmente in vigore, fissato a 66 anni.
Chi compirà 63 anni nel periodo tra il 1 Maggio 2017 ed il 31 Dicembre 2018 potrà usufruire di questo beneficio. Il meccanismo è noto come APE, acronimo di anticipo pensionistico. Ossia un prestito erogato da una banca tramite INPS che dovrà essere restituito nei 20 anni successivi.

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