Previdenza complementare tasse: cosa c’è da sapere?

Previdenza complementare rendite: la questione delle tasse

La previdenza complementare è una risorsa che all’estero è molto considerata ma che in Italia, ancora ferma dal punto della mentalità alle forme di previdenza pubblica, non ha preso molto piede. Questo nonostante un trattamento fiscale che, pur essendo alto rispetto agli altri paesi, risulta alla fine dei conti agevolato.

La questione “previdenza complementare tasse” ha a che fare con le ultime manovre legislative. La tassazione sui rendimenti degli strumenti finanziari è aumentata, fino a raggiungere il 20%, con le dovute eccezioni. Tra queste eccezioni figurano i buoni fruttiferi postali e i Titoli di Stato. Ma anche, ed è proprio questo il punto, la previdenza complementare, o per meglio dire i fondi che stanno alla base.

La paura è stata tanta, anche perché si parlava di un aumento dell’aliquota, ma il pericolo è stato sventato.

Previdenza complementare fondi: le tasse sulle rendite, a quanto ammontano?

La tassazione dei rendimenti è, per quanto riguarda la previdenza complementare, identica alla situazione precedente la riforma. Quindi, all’11%.

Questo dato, molto favorevole, cozza con la percezione che riguarda la previdenza complementare. Sono in pochi, infatti, gli italiani che conoscono questa alternativa. Secondo il Censis, solo l’11,8% sa cosa è la previdenza complementare e il ruolo che può giocare nello “scacchiere pensionistico”. E ciò nonostante la questione “previdenza complementare tasse” rimane una materia complessa e controversa agli occhi di molti contribuenti.

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