Pensioni sono pignorabili: ecco cosa prevede la legge

Chiedersi se le pensioni sono pignorabili è normale se si attraversa un momento di difficoltà economica e si fa fatica a rimborsare un debito.

Pignoramento delle pensioni: le modifiche normative più recenti

Quando si si informa in merito a pensioni sono pignorabili è necessario ricordare che la normativa in merito ha subito dei cambiamenti recenti, risalenti per la precisione al mese di giugno del 2015.

Cosa è cambiato? Dal 27 giugno 2015, il creditore che ha un debito con un soggetto titolare di un trattamento pensionistico, ha la possibilità di richiedere il pignoramento delle somme accreditate sul conto tenendo conto di un limite pari a tre volte l’assegno sociale stabilito di anno in anno.

Pignoramento pensione: cosa succede quando avviene direttamente all’Inps

Chi si informa su pensioni sono pignorabili deve considerare anche un altro caso, ossia quello del pignoramento del trattamento pensionistico direttamente all’Inps.

In questa circostanza è necessario tenere conto delle regole entrate in vigore il 27 giugno 2015 e ricordare che il creditore deve lasciare a disposizione del pensionato una somma pari all’assegno sociale aumentato della metà.

Regole sul pignoramento della pensione: facciamo un esempio pratico

Per capire meglio come funziona la questione pensioni sono pignorabili è utile fare un esempio pratico, tenendo conto dei parametri del 2015 per quanto riguarda l’assegno sociale, che corrispondeva a 448,52€.

Sulla base dei contenuti del decreto legge sopra ricordato, la quota di pensione non pignorabile risulta pari a 672,78€ (esempio relativo a una pensione netta pari a 1.500€ al mese).

La quota pignorabile nei limiti del quinto dell’eccedenza, invece, è pari a 827,22€. Da approfondire è anche la questione del versamento al creditore. Quando avviene di preciso? Secondo quanto comunicato dall’Inps in occasione del varo del decreto, il suddetto versamento avviene contestualmente al pagamento della rata della pensione sulla quale viene effettuata la trattenuta a favore del creditore.

Vediamo ora come andavano le cose prima del 27 giugno 2015.

Vecchie regole sul pignoramento della pensione: ecco come andavano le cose prima del 27 giugno 2015

Per capire fino in fondo il quadro pensioni sono pignorabili è bene documentarsi su come andavano le cose prima del decreto del 27 giugno 2015.

Prima di tale data si consideravano diversi casi, ossia il pignoramento presso l’istituto di credito o l’ufficio postale dove il pensionato ha ritirato il trattamento e quello direttamente all’Inps.

Nel primo caso il pignoramento poteva avvenire su tutte le somme depositate, considerando l’ultimo trattamento ricevuto, non pignorabile secondo regole entrate in vigore nel 2013.

Il pignoramento alla fonte, invece, poteva avvenire considerando come limite il quinto del trattamento.

Un caso particolare era costituito da Equitalia. I debiti nei confronti del suddetto istituto potevano portare al pignoramento del quinto della pensione solo in caso di trattamenti superiori ai 5.000€.

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