Pensioni novità Quota 41: cosa succederà nei prossimi mesi?

Il 2015 è stato un anno di discussioni accese in merito alle pensioni. La situazione della Legge Fornero non ha subito però sostanziali modifiche, lasciando molte persone in attesa di pensioni novità Quota 41 - i lavoratori precoci in particolare - e di aggiornamenti generali sulla flessibilità in uscita.

Pensioni Quota 41: la proposta di Nuova Sinistra Italiana

Nuova Sinistra Italiana, il gruppo politico frutto della fusione tra alcuni fuoriusciti da Sel e dal PD, ha avanzato una proposta dirompente per quanto riguarda la Quota 41. Di cosa si tratta? Della sua estensione a tutte le categorie di lavoratori e non solo ai precoci, cioè coloro che hanno iniziato a pagare i contributi prima dei 18 anni.

Lo scenario relativo a pensioni novità Quota 41 si complica ulteriormente, con quello che è un disegno che considera validi anche alcuni punti della Quota 100.

Quota 41: come funzionerebbe il sistema delle minipensioni

Questa proposta, fondamentale per quanto riguarda lo scenario pensioni novità Quota 41, implica un’attenzione anche alla Quota 100. Per quale motivo? Per capirlo ricordiamo prima di tutto che il disegno prevede la redazione di tabelle da parte del Ministero della Salute, che si occuperebbe di differenziare il livello di pesantezza di diversi lavori.

A parità di requisiti contributivi e di pesantezza dell’impiego sarebbe possibile andare in pensione prima, con l’applicazione delle penalizzazioni previste dalla Quota 100 sull’assegno mensile.

Pensioni novità Quota 41: le dichiarazioni di Cesare Damiano

Per quanto riguarda le pensioni novità Quota 41 in rapporto alle dichiarazioni di Cesare Damiano, ideatore di questo sistema di flessibilità in uscita per i lavoratori precoci.

È utile ricordare che il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera ha sollecitato un intervento governativo, affermando che le proposte contenute nel ddl 857 dovrebbero essere adottate entro fine anno, anche senza l’ok dell’Unione Europea.

Pensioni novità: i costi della flessibilità in uscita

Cesare Damiano si è recentemente espresso su pensioni novità Quota 41 - una proposta che ha ricevuto il plauso di Walter Rizzetto - e sulla flessibilità in uscita in generale ricordando che questo percorso comporterebbe un risparmio consistente per le casse dell’Ente.

Secondo quanto ricordato dall’esponente PD in un suo recente intervento, dopo un periodo iniziale, la sua proposta potrebbe addirittura generare risparmi, questo per la presenza di penalizzazioni sugli assegni mensili di chi decide di andare in pensione a 62 anni.

Questo scenario è comunque dominato da un’attesa relativa alla sorte dei lavoratori precoci, che aspettano ulteriore visibilità per il loro caso in occasione dell’intervista alla trasmissione televisiva DiMartedì, che vedrà oggi protagonista un esponente della loro categoria.

La speranza è che dopo la poco fortunata manifestazione del 21 novembre a Roma possa muoversi qualcosa, cambiando la situazione attuale che prevede che i precoci vadano in pensione a fronte della maturazione di almeno 42 anni e 10 mesi di contributi.

 

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