Isee 2015, come cambia la dichiarazione dei redditi

Isee 2015 redditi 2014: cosa indicare nella dichiarazione dei redditi

Con l'Isee 2015 sono state introdotte diverse novità in merito alla dichiarazione dei redditi, nella quale, a partire da quest’anno, gli utenti dovranno indicare tutti i conti correnti bancari e postali di cui sono titolari, la relativa giacenza media e il saldo al 31 dicembre scorso. Ma questo non è tutto.

Nella nuova dichiarazione occorre inserire anche le forme di risparmio del nucleo familiare, inclusi libretti postali, carte prepagate, carte di credito, buoni fruttiferi e libretti dedicati ai minori. In caso di mancato inserimento dei dati, i cittadini vanno incontro a sanzioni da parte dell'erario per discordanza di reddito.

Isee 2015 giacenza media e saldo dei conti

Da quest’anno, infatti, sarà applicata una procedura di controllo automatico, che prevede l’invio dei dati ad un sistema informatizzato, che li elabora ed effettua un controllo incrociato. In caso di anomalie, ossia dati che non corrispondenti, l’Isee viene considerato errato e si procede con l’applicazione delle sanzioni.

L’inserimento dei dati relativi a giacenza media e saldo dei conti dell’utente è la conseguenza di un provvedimento del Governo che mira a contrastare il fenomeno delle false dichiarazioni, e a suddividere meglio le prestazioni erogate dallo Stato in favore delle famiglie più bisognose.

Non è ancora chiaro però quale sia il comportamento previsto in caso di conti online, ossia prodotti accesi presso banche che non hanno filiali fisiche, da non confondere con i servizi di home banking (gestione online di conto corrente e prodotti associati) proposti ormai dalla maggioranza delle banche che operano nel nostro Paese.

Isee 2015 conto corrente online non va indicato nella dichiarazione

È in dubbio, infatti, se sia necessario dichiarare i conti online. Prendiamo ad esempio Paypal, la prima società al mondo per l’erogazione di servizi per il trasferimento di denaro online. Il sistema consente di inviare e ricevere denaro attraverso una semplice registrazione e associando al conto virtuale una qualunque carta di credito o prepagata.

Aprendo un conto Paypal non è prevista l’assegnazione di un codice Iban, a meno che l’utente non sia in possesso di una delle carte Paypal, erogate direttamente dalla società. Stando a quanto riportato dalla normativa vigente, quindi, i conti Paypal non dovrebbero essere inclusi tra quelli da riportare nella dichiarazione dei redditi Isee 2015, poiché si tratta di “un conto controllabile esclusivamente online”.

Categoria che, come definito dall’art. 3 comma 2 del D.P.C.M. n.221 del 7 maggio 1999 (successivamente modificato dal D.P.C.M n. 242/2001), non rientra tra quelle soggette a controlli. In proposito non sono ancora state rilasciate dichiarazioni ufficiali, quindi l’orientamento dovrebbe essere questo. In ogni caso il nostro consiglio è di informarsi presso il Caf, o un altro ente abilito ad inviare l’Isee, al momento della dichiarazione.

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