Novità riforma pensioni 2017: cosa ha in serbo il nuovo anno

Quali sono le novità riforma pensioni 2017?

A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno e con la chiusura dei lavori sulla Legge di Stabilità non sono stati registrati cambiamenti sostanziali, il che significa che il punto di riferimento a livello previdenziale continua a essere la Legge Fornero.

Pensioni 2017: le novità

Tra le novità più importanti per il 2017 non c’è una riforma del sistema previdenziale, bensì l’innalzamento della soglia minima di età necessaria ad andare in pensione. Dal 1° gennaio 2017 scatta infatti l’adeguamento alle aspettative di vita Istat, che implica quattro mesi in più per avere diritto alla pensione (regola che vale per i lavoratori di entrambi i sessi).

Delle effettive novità riforma pensioni 2016 sono però richieste da più parti, con una vicinanza sempre più marcata tra le tre principali sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil).

Riforma pensioni 2017: la proposta Damiano

Tra le novità riforma pensioni 2016 potrebbe esserci l’applicazione della proposta del Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano. Di cosa si tratta? Di una proposta di legge - per la precisione la numero 857 del 2013 - già depositata alla Camera, che prevede un meccanismo di flessibilità in uscita basato su una soglia di età pensionabile di 66 anni.

Scegliendo di lasciare il lavoro prima o dopo il compimento di tale età anagrafica si può andare incontro a penalizzazioni o incentivi, corrispondenti al 2% annuo.

Riforma pensioni: il nodo della Quota 41

Tra i punti più attesi per quanto riguarda le novità riforma pensioni 2016 c’è la questione dei lavoratori precoci, che da tempo aspettano risposte sul loro futuro previdenziale.

La proposta Damiano, che prevede la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica, ha incontrato molti favori tra la platea di coloro che hanno iniziato a lavorare in giovanissima età o che hanno svolto per tanto tempo delle professioni usuranti.

Novità riforma pensioni 2017: cosa propone Boeri

L’altro nodo riguardante le novità riforma pensioni 2016 è la proposta di Tito Boeri, il presidente Inps che ha presentato un suo disegno di flessibilità in uscita. Su cosa si basa? Sulla possibilità di andare in pensione a partire da 63 anni e 7 mesi e con almeno 20 anni di contributi alle spalle (questo con un taglio massimo dell’assegno pensionistico pari al 10%).

La proposta di Tito Boeri prevede anche l’introduzione di un reddito minimo di 500€ riservato agli over 55 che si trovano senza lavoro e senza reddito da pensione, oltre all’unificazione delle varie gestioni contributive.

Altro punto messo in primo piano dal numero uno dell’Ente è la necessità di intervenire sugli assegni pensionistici più alti, operando dei tagli a fini di contributo di solidarietà.

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